È pronto in tavola!

Scritto da Redazione.

AA 14.01.23di Gabriella Cappelletti
Apparecchiare la tavola è molto di più del prepararsi a pasto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Perché si fa?


Quando si può dire che un tavolo, un ripiano qualsiasi o perfino un prato diventino una tavola? Non basta che ci siano i piatti e il pasto sia pronto, serve qualcos'altro. Anche se può sembrare noioso, apparecchiare vuol dire abbellire. È importante perché vuol dire preparare, ordinare, assegnare un posto alle cose e alle persone, indirizzarle.
A tavola possono esserci molti gesti che danno la possibilità agli altri la possibilità di mangiare, di relazionarsi, di conoscere la reciprocità.
Bisogna trovare una misura tra servire, servirsi e lasciarsi servire. Questo vale per tutti e riguarda il rapporto sia con il cibo sia con gli altri.
Per i genitori è certamente bello servire i figli, ma nello stesso tempo occorre non privarli della possibilità di sperimentare e di misurarsi con la dimensione del servizio. In questo modo avete l'opportunità di educarli e sensibilizzarli all'attenzione ai bisogni verso gli altri, dando loro la gioia della reciprocità. Concretamente, quindi, vi proponiamo di coinvolgere i piccoli nel servizio di tavola, tenendo conto delle età e degli stili familiari. Solo in questo modo potete, a vostra volta, far loro un servizio. È importante che ciascuno trovi il suo compito, per quanto piccolo.

 

 

Come si fa?

 

Si può costruire un sottopentola in maniera molto semplice, unendo tra loro dei tappi di sughero; oppure dei portatovaglioli-segnaposto con il cartone dei rotoli di carta igienica tagliati a uno spessore di circa tre centimetri e poi decorati come si vuole, scrivendo il nome di ciascun membro della famiglia.
Ritrovare in tavola qualcosa fatto con le proprie mani può concorrere a rendere la mensa lo spazio di tutta la famiglia, e contribuire a sviluppare l'entusiasmo nel prestare un servizio.

 

 

Consigli


« Vi è più gioia nel dare che nel ricevere» (At 20,35): La tavola, invitandoci al servizio, aiuta a farne capire l'importanza. Infatti apparecchiare (e sparecchiare) non consiste solo nel distendere una tovaglia e appoggiarci sopra piatti e bicchieri, ma anche e soprattutto armonia e ordine all'insieme.
Potete trovare altre attività simili su:
M. G. Ciravegna, F. Cravero, A. Rocchi, Educare a tavola. piccola guida pratica, Elledici, Torino 2014.

 

 

Gabriella Cappelletti

Informativa ai sensi dell'art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196
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