CONOSCERE PER PRENDERSI CURA

Scritto da Redazione.

Scuoladi Daniele Santapaola
Perché c’è sempre qualcosa in più da scoprire rispetto a ciò che i nostri occhi sono in grado di vedere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che cos'è?

 

Si tratta di un'attivazione pensata per i bambini delle elementari, per farli riflettere sull'importanza del conoscersi, del mettersi in relazione con l'altro cercando di condividere ciò che si è e si ha per essere sempre più ricchi.

 

 

Perché lo facciamo?

 

È fondamentale per la crescita dei bambini parlare delle relazioni, dell'importanza che per queste costituisce il conoscersi e l'accettarsi per ciò che si è, senza desiderare inutilmente di essere diversi. Bisogna ricordare sempre ai bambini che crescere e cambiare è possibile solo nel momento in cui si è ben coscienti di ciò che si è. Per usare una metafora potremmo dire che non è possibile dipingere un quadro se non si ha la possibilità di guardare con i propri occhi la tela. Risulta, quindi, importante aiutare i bambini non solo a guardare se stessi, ma anche e soprattutto gli altri con lo sguardo di chi è disposto a capire e ad accettare ciò che vede per amarlo così com'è.
Questa attivazione ci aiuta a far capire ai ragazzi che il mondo degli adulti è interessato a loro, più di quanto non credano e a ricordare al mondo degli adulti che non possono non prendersi cura dei ragazzi e per farlo non si può che imparare a conoscerli. Troppo spesso, infatti, le idee che circolano sul mondo dei giovani e dei ragazzi nasce da falsi pregiudizi che traducono in modo erroneo comportamenti e linguaggi valutati superficialmente. La relazione, in particolare quella educativa, richiede attenzione, pazienza e tempo. Solo così la relazione può diventare ed essere il vero frutto della conoscenza, di quella cura che in modo magistrale don Lorenzo Milani seppe sintetizzare nella famosa formula dell'I CARE!

 

 

Che cosa si fa?

 

Date a ciascun bambino del vostro gruppo-classe un foglietto da compilare con le seguenti informazioni, senza scrivere il nome e in modo assolutamente individuale:

Segno zodiacale
Colore preferito
Mese di nascita
Sport preferito
Film o canzone preferita
Sport preferito
Materia scolastica preferita
Lavoro dei sogni
Hobby

Raccogliete, quindi, i foglietti e leggeteli ad alta voce in due momenti diversi:

Nel primo saranno i ragazzi a dover indovinare a chi appartiene il foglietto.
Durante l'attività cercate di sottolineare le varie differenze che emergeranno, mettendo in evidenza quanto sia importante conoscere l'Altro per ciò che è e che lo caratterizza e non per ciò che noi vorremmo vedere in lui.

Nel secondo, invece, leggendo i foglietti, sarà l'insegnante stessa a dover indovinare a chi appartiene il foglietto in questione.
Questa seconda parte serve a far capire ai bambini che anche gli adulti, esattamente come l'insegnante, desiderano conoscerli e voler loro bene per ciò che sono.

 

 

 

 

 

 

 

Daniele Santapaola

EEDUCARE2.2b-29

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