FACCIAMO RETE

Scritto da Redazione.

lettera comunitLa collaborazione è un elemento fondamentale se si vuole rendere più bello ciò che si fa. Ciò riguarda sia il rapporto tra animatori, sia la relazione con gli educatori più grandi che devono gestire un gruppo di animatori. Come comportarsi?

 

  

 

Ciao, sono un educatore di un centro aggregativo. Ho una difficoltà con il mio gruppo di animatori. Spesso li vedo contraddirsi tra di loro di fronte ai bambini e farsi lo sgambetto a vicenda. Se vedo atteggiamenti sbagliati fatti da animatori magari più piccoli di me, come faccio a riprenderli e a far capir loro che forse hanno sbagliato senza offenderli?

Luca

RISPOSTA DE LO SPIAZZO

Ciao Luca!

A chi non è successo, durante le attività in parrocchia, di vedere, magari tra gli animatori alle “prime armi” degli atteggiamenti non adatti al loro ruolo?
Ti consigliamo, come educatore, di non fare subito la morale, ma neanche di lasciar correre, rischiando di approvare con il silenzio il comportamento sbagliato che, con il tempo, potrebbe aggravarsi.


Quando hai individuato un ragazzo che ha creato dei problemi, in un momento lontano dai bambini e dagli altri animatori, puoi prenderlo da parte e consigliargli il comportamento adeguato, senza urlargli contro, ma cercando di fargli capire perché è necessario avere un diverso modo di fare.

Questa stessa risoluzione può essere usata anche in una situazione leggermente diversa: quante volte succede di permettere ai bambini di fare qualcosa che prima era stato vietato da un altro animatore?

I bambini se ne accorgono e di conseguenza il gruppo animatori in generale perde la sua credibilità. Per far funzionare bene qualsiasi tipo di attività, alla base ci deve essere la COLLABORAZIONE tra i diversi membri dello “staff”.
Collaborazione nei due sensi:

 - attiva, che consiste nell’aiutarsi praticamente e lavorare insieme durante tutto lo svolgimento delle attività, come una numerosa squadra di calcio in cui ciascuno con il proprio ruolo si impegna per la vittoria della squadra;

 - passiva, cioè senza pestarsi i piedi a vicenda. A volte l’aiuto migliore consiste nel lasciare a ciascuno i propri spazi, senza voler stra-fare, con la conseguenza di creare solo grande confusione.

LA MATASSA

Ti consigliamo ora un’attività pratica per consolidare il senso del gruppo: il primo giorno del centro estivo o dell’inizio dell’oratorio fai creare con un gomitolo una rete che unisca tutti gli animatori. In seguito incollala su un cartellone e scrivi i nomi di tutti gli animatori agli estremi della rete. Nei giorni successivi dai la possibilità agli animatori di scrivere in forma anonima su dei post-it di un colore gli atteggiamenti positivi e su di un altro colore quelli meno adatti o sbagliati e poi attaccali sotto il nome dell’animatore a cui si riferiscono. Utilizza poi il cartellone durante il momento di verifica a fine giornata.

Aiutare gli altri animatori ad accorgersi di ciò che sbagliano e valorizzare i comportamenti positivi aiuterà il gruppo a crescere insieme!

Lo staff de Lo Spiazzo

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