Caro padrino ti scrivo

Scritto da Chiara Cosentino.

caro padrino tiscrivodi Francesca De Negri

 

 

Un minipercorso dopo la Cresima, per curare la relazione educativa con la figura del padrino e della madrina.

 

 

Perché lo facciamo?

La figura del padrino o della madrina è da secoli presente nel rito della Cresima, ma la sua importanza sembra andare sempre più scemando. I ragazzi si trovano a dover scegliere una persona tra quelle che conoscono, spesso senza sapere il motivo profondo su cui dovrebbe basarsi la scelta.In questi casi, una volta trascorsa la festa del giorno della Cresima, quelle persone che sono state vicine in un momento così importante, mettendo proprio letteralmente una mano sulla spalla, tornano ad avere con i ragazzi la stessa relazione che avevano fino a poco prima della cerimonia.
Ma il padrino/madrina, lo specifica persino il nome, dovrebbero essere una sorta di secondi genitori, ai quali è richiesto di accompagnare il ragazzo/ragazza nel cammino di crescita spirituale.

 

Che cosa si fa?

L'attività proposta si divide in tre fasi: la prima prevede il coinvolgimento attivo del ragazzo, la seconda l'intervento del padrino/madrina di Cresima, la terza è un momento di condivisione tra i due.

Prima fase

Si organizza un incontro del gruppo dopo Cresima.

L'educatore introduce la figura del padrino/madrina in generale, chiedendo ai ragazzi se sanno chi sono quelli scelti dai loro genitori per il battesimo, e chiedendo poi di raccontare chi hanno scelto loro stessi per la Cresima.
A questo punto si cerca di mettere a confronto l'idea che i ragazzi hanno della "funzione" del padrino/madrina e quella invece proposta dalla Chiesa. Infine, ad ogni ragazzo viene consegnata una scheda che richiede:
Indica 3 motivi per i quali lo/la hai scelto/a come padrino/madrina
Indica 3 caratteristiche che apprezzi di lui/lei
Indica 3 caratteristiche che vedi in lui/lei e che vorresti avere anche tu

Seconda fase

Ai ragazzi viene consegnato un secondo foglio che dovranno portare ai loro padrini/madrine. Essi dovranno compilarlo secondo le seguenti indicazioni

- Indica 3 motivi per i quali hai accettato di accompagnare N. in questo cammino di fede
- Indica 3 caratteristiche che apprezzi di N.
- Indica 3 caratteristiche di N. sulle quali pensi debba migliorare e su cui ritieni si possa lavorare insieme.di poter lavorare con lui/lei.

Terza fase

L'ultima parte del percorso è un momento di incontro tra padrino/madrina e figlioccio/a, in cui condividano le risposte che entrambi hanno scritto sui rispettivi fogli.

 

Consigli per il formatore

In alcuni casi potrebbe emergere che i ragazzi non abbiano scelto spontaneamente il loro padrino o la loro madrina, e che magari vivano questa situazione con disagio o con disinteresse.
Sarebbe educativo riprendere questo aspetto nella prima fase dell'attivazione, ponendo l'accento, a questo punto, sul fatto che non è troppo tardi per investire di più nella relazione con i padrini, facendo magari sbocciare un rapporto più profondo che non ci si aspettava.

 

Francesca De Negri

EEDUCARE2.2b-29

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